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giovedì 14 aprile 2016

Un software gratuito per fare mappe concettuali e analisi del testo

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Da una tipografia della Val Camonica arriva un progetto che può aiutare insegnanti e studenti a realizzare mappe concettuali dai libri di testo. Si chiama Lidia Text ed è un software lanciato lo scorso 24 febbraio che aiuta i ragazzi a capire i processi per arrivare a una sintesi efficace di un testo scritto. I creatori stanno diffondendo il software gratuitamente per farlo conoscere, e a fine mese metteranno a disposizione anche una versione pro con componenti aggiuntive.
http://www.lidiaedu.com/

mercoledì 24 febbraio 2016

Buone pratiche, idee e strumenti per l'intercultura: online il testo "racconti di scuola"


Racconti di scuola 
 "Racconti di scuola" è un testo scaricabile gratuitamente dalla rete. Vi si trovano illustrate idee, buone pratiche, strumenti per la scuola multiculturale. 
Racconti di scuola è un volume disponibile gratuitamente in rete a cura del Centro COME, una delle associazioni più attive nell'ambito dell'intercultura. Nel testo, sono raccolti progetti innovativi, buone pratiche e percorsi realizzati nella scuola milanese, ormai da tempo una realtà multiculturale e plurilingue.
Il proposito, come si legge nell'introduzione di Graziella Favaro, è "documentare, organizzare, produrre e trasferire strumenti e valutarne insieme l’efficacia

domenica 24 gennaio 2016

Film, letture e percorsi didattici sulla Shoah



" In occasione del Giorno della Memoria molti insegnanti si trovano a dover pensare a proposte didattiche, proiezioni di film, letture di brani, che offrano ai ragazzi qualche spunto di riflessione sulla Shoah e su ciò che essa ha significato nella storia italiana ed europea.
Per questo, a supporto degli insegnanti, viene proposta una scelta ragionata di film e libri di narrativa sulla Shoah, pensata in particolare per gli studenti, dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado. Per ogni libro o film è stata preparata una scheda di lavoro che ne comprende la trama e caratteristiche salienti, l'età minima degli studenti (indicativa) ed un percorso didattico. Quest'ultimo si articola in uno o più itinerari di lavoro che prendendo spunto da alcuni aspetti significativi li metta a confronto con altri libri e film, in modo da poter dare ai ragazzi un quadro quanto più poliedrico e vario che metta in luce analogie e differenze, faccia riflettere su specifici nodi storici ed umani, sulla tipologia dei testi e dei film, sulle vicende dei singoli e sul contesto generale."
http://www.cdec.it/home2_2.asp?idtesto=1165&idtesto1=1165

sabato 2 gennaio 2016

MIUR_ Il libro di ricette tradizionali realizzato dagli studenti degli Istituti Alberghieri


Si ringraziano: IPSSAR “Giovanni Marchitelli” – Villa Santa Maria (CH) (1) IIS “Remo Brindisi” – Comacchio (FE) (2) IPSSAR “G. Casini” – La Spezia (3) IIS “F. Bottazzi” – sede di UGENTO – (LE) (4) IPSSEOA “A. Consoli” – Castellana Grotte (BA) (5) IISS “Gaetano Salvemini” – Fasano (BR)

http://www.istruzione.it/allegati/2015/Ricette%20di%20altri%20tempi%20-%20La%20cucina%20povera.pdf

martedì 22 dicembre 2015

Elogio dell'infanzia di Peter Hanke

E’ sui suoi versi che comincia uno dei più grandi capolavori del cinema, quel Il cielo sopra Berlino che Wim Wenders firmò nel 1987 - 
Quando il bambino era bambino,
camminava con le braccia ciondoloni,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozzanghera il mare.
Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.
Quando il bambino era bambino
non aveva opinioni su nulla,
non aveva abitudini,
sedeva spesso con le gambe incrociate,
e di colpo si metteva a correre,
aveva un vortice tra i capelli
e non faceva facce da fotografo.
Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande:
perché io sono io, e perché non sei tu?
perché sono qui, e perché non sono lì?
quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio?
la vita sotto il sole è forse solo un sogno?
non è solo l’apparenza di un mondo davanti al mondo
quello che vedo, sento e odoro?
c’è veramente il male e gente veramente cattiva?
come può essere che io, che sono io,
non c’ero prima di diventare,
e che, una volta, io, che sono io,
non sarò più quello che sono?
Quando il bambino era bambino,
si strozzava con gli spinaci, i piselli, il riso al latte,
e con il cavolfiore bollito,
e adesso mangia tutto questo, e non solo per necessità.
Quando il bambino era bambino,
una volta si svegliò in un letto sconosciuto,
e adesso questo gli succede sempre.
Molte persone gli sembravano belle,
e adesso questo gli succede solo in qualche raro caso di fortuna.
Si immaginava chiaramente il Paradiso,
e adesso riesce appena a sospettarlo,
non riusciva a immaginarsi il nulla,
e oggi trema alla sua idea.
Quando il bambino era bambino,
giocava con entusiasmo,
e, adesso, è tutto immerso nella cosa come allora,
soltanto quando questa cosa è il suo lavoro.
Quando il bambino era bambino,
per nutrirsi gli bastavano pane e mela,
ed è ancora così.
Quando il bambino era bambino,
le bacche gli cadevano in mano come solo le bacche sanno cadere,
ed è ancora così,
le noci fresche gli raspavano la lingua,
ed è ancora così,
a ogni monte,
sentiva nostalgia per una montagna ancora più alta,
e in ogni città,
sentiva nostalgia per una città ancora più grande,
ed è ancora così,
sulla cima di un albero prendeva le ciliegie tutto euforico,
com’è ancora oggi,
aveva timore davanti a ogni estraneo,
e continua ad averlo,
aspettava la prima neve,
e continua ad aspettarla.
Quando il bambino era bambino,
lanciava contro l’albero un bastone come fosse una lancia,
che ancora continua a vibrare

domenica 15 novembre 2015



"Sognai ed in sogno vidi una città invincibile agli attacchi di 

tutto il resto del mondo, sognai che era la città nuova degli Amici,

nulla vi era là di più grande della qualità dell'amore,

quasi solido a vedersi: trascinava tutto il resto, era visibile 

in  ogni istante  nei gesti degli uomini di quella città e in tutti 

i loro sguardi e in tutte le loro parole...."


                                                             Walt Whitman